"Fuoco alle Polveri", una riflessione di Marco Cinque
Si potrebbe dire fuoco alle “Pπlveri”, la nuova collana curata da Vito Davoli, per le Edizioni Tabula Fati. A volte sembra quasi che le strade della poesia ti riportino in luoghi, tempi e dimensioni che riconosci come “casa”, qualcosa di familiare che ti lega, anche se non lo sapevi, anche se hai etΓ diverse, anche se vieni da storie diverse, da cittΓ diverse.
In questo progetto letterario, Vito ha deciso di imbarcarmi come primo ospite con la raccolta Apnea in versi. Sulla scialuppa poetica Γ¨ salita anche l'amica e compagna Luciana Castellina, che ha arricchito il libro con una sua lettera critica introduttiva, totalmente estranea alle stucchevoli dinamiche accademiche.
Poi il secondo passo mosso da Vito, che ha regalato alla collana un faro poetico nell'oscuritΓ disumana che il mondo sta attraversando, con la pubblicazione di una maiuscola raccolta antologica di Mauro Macario. Il culto del disordine.
Marco Cinque con Il culto del disordine di Mauro Macario
Quando le voci e le affinitΓ elettive si incontrano, malgrado le differenze, accade qualcosa di magico, qualcosa che ti fa sentire meno solo in questa degradata dimensione umana, dove anche la socialitΓ sta mutando, trasformandosi in assiemi di solitudini che confliggono tra loro invece di incontrarsi.
E allora sembra quasi come se le vite, i corpi, i pensieri, persino le cellule di ciascuno di noi riuscissero a fondersi in un flusso unico, in un moto ondoso che riporta alla nuditΓ del verbo poetico, anche se ognuno mantiene la sua propria voce, l'unicitΓ dei suoi toni, la singolaritΓ del proprio ritmo, puntando assieme al nucleo intraducibile della veritΓ dell'essere e facendosi magma incandescente.
Grazie Vito, grazie Mauro, sono davvero felice e grato di trovarmi in una collana letteraria che sta crescendo, ma confido anche in un futuro incontro dove le distanze fisiche che ci separano si riducano, permettendoci finalmente un abbraccio fraterno e promesse di nuove lotte di umana resistenza in questo piccolo mare poetico senza confini. Vamos adelante, compaΓ±eros!



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