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Adriana Giotti sull'opera poetica di Mauro Macario

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Il grave declino ideologico, intellettuale, civile e morale osteggia il riconoscimento e lo sviluppo dei talenti e pone evidenti limiti alla libertร  d’espressione. Allo scrittore, cui รจ concesso un ampio margine di libertร  nella rappresentazione di eventi e nella costruzione di situazioni, personaggi e dialoghi, non resta che adattarsi alla realtร  contingente o rifugiarsi nella fantasia. Diverso รจ per il poeta, da sempre primario artefice, depositario e tutore della bellezza, del potere e del valore delle parole, che non puรฒ piรน limitarsi ad appagare la funzione tradizionale del patrimonio linguistico, a rendere intelligibili le idee, le opinioni e i concetti, e favorire la condivisione dei valori umani. Consapevole dell'arduo compito di salvare la parola dagli abusi e dai soprusi, Mauro Macario rifugge dalle composizioni particolaristiche, personalistiche e individualistiche, che piegano la poesia e l’arte alle intime intenzioni di un autore e alle sue personali aspirazioni, esige...

Pasquale Vitagliano su IL CULTO DEL DISORDINE di M. Macario

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Se il disordine รจ l’ordine senza potere, come ha detto Lรฉo Ferrรฉ, la poesia, forse, รจ la scrittura senza sintassi. Ne Il culto del disordine (Tabula Fati, 2025, nella collana diretta da Vito Davoli), antologia delle sue raccolte poetiche, Mauro Macario ci mette di fronte ad un tentativo esistenziale di poesia libertaria, cioรจ una poesia che usa la parole e il verso come viatico di liberazione umana.  L’effetto รจ immediato e tangibile. Per esempio, spontaneamente sono stato indotto a leggere il libro dalla fine verso l’inizio. In effetti, Lucrezia Lombardo coglie questa circolaritร . D’altra parte, l’anarchia non รจ caos, tant’รจ che un altro motto รจ vietato vietare ma doveroso vietarsi . La poesia di Macario, infatti, รจ tutt’altro che spontanea e caotica. In un frangente d’epoca in cui tutti sembrano esordienti, Macario ha una storica (e che storia!). La sua poesia ha la leggerezza dei suoni, l’oralitร  di un’evocazione, nel suo svolgimento copre tutto il Novecento e ciรฒ che resta รจ u...

"Fuoco alle Polveri", una riflessione di Marco Cinque

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Si potrebbe dire fuoco alle “P๐’lveri”, la nuova collana curata da Vito Davoli, per le Edizioni Tabula Fati . A volte sembra quasi che le strade della poesia ti riportino in luoghi, tempi e dimensioni che riconosci come “casa”, qualcosa di familiare che ti lega, anche se non lo sapevi, anche se hai etร  diverse, anche se vieni da storie diverse, da cittร  diverse. In questo progetto letterario, Vito ha deciso di imbarcarmi come primo ospite con la raccolta Apnea in versi . Sulla scialuppa poetica รจ salita anche l'amica e compagna Luciana Castellina, che ha arricchito il libro con una sua lettera critica introduttiva, totalmente estranea alle stucchevoli dinamiche accademiche. Poi il secondo passo mosso da Vito, che ha regalato alla collana un faro poetico nell'oscuritร  disumana che il mondo sta attraversando, con la pubblicazione di una maiuscola raccolta antologica di Mauro Macario. Il culto del disordine . Marco Cinque con Il culto del disordine di Mauro Macario Quando le voci...

La poesia di Mauro Macario secondo il regista e scrittore Leandro Castellani

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A Mauro Macario debbo, da qualche anno ormai, la riscoperta della poesia. Per un certo travagliato periodo avevo ritenuto che, perlomeno ai giorni nostri, la poesia si fosse autoconfinata nella leziosa ricerca di parole desuete, connubi eterei, immagini falsamente aeree e celestiali. Niente di piรน sbagliato. Con Mauro riscoprivo quanto di selvaggio, maschia e “carnale” la musa potesse riservare ai suoi poeti, «perchรฉ poesia e anarchia / sono gemelle in utero mundi», come se le immagini di un presente personale, talvolta astioso, sempre irriverente e schiavo di un’inevitabile motivata tristezza, potessero essere o diventare poesia, fossero una lettura visionaria del nostro presente, svelamento e non infingimento.  Leandro Castellani Da allora Mauro รจ diventato il “mio” poeta a cui ricorrere nel periodico insopprimibile bisogno di poesia. Qualche mese fa Mauro Macario ha celebrato la vittoria sulla morte con Solo i fantasmi sognano , un film in cui ha magicamente riannodato le immagi...

Marco Ercolani sul blog "Scritture" a proposito de IL CULTO DEL DISORDINE

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Appena esce un nuovo libro di Mauro Macario (che sia un volume di versi nuovi o una autoantologia come nel caso di Il culto del disordine , Tabula Fati, 2025), il desiderio di leggerlo o rileggerlo non smette di rinascere. I suoi versi ci saranno ancora una volta compagni, come canzoni che non smettono di indignarci o di commuoverci.  Marco Ercolani Mauro ha avuto, dalla vita, non il destino di chiudere giovane il suo percorso, da eroe anarchico e rimbaudiano, ma quello di essere il commosso superstite di una fierezza dimenticata, testimone, nel cuore e nel pensiero, di una rivolta permanente contro i codici di una vita asservita e vuota.  Oggi, nel mio blog, festeggio l’uscita di questo libro riportando una delle sue poesie piรน drammatiche e sincere, una “canzone privata” che, nella semplicitร  del dettato, intreccia la pietร  umana per una vita suicida al dolore per una generazione perduta.  Mauro Macario si impone per uno stile chiaro, neutro, potente: con le parole piรน ...

Raffaele Floris su IL CULTO DEL DISORDINE di Mauro Macario

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Consiglio Il culto del disordine , di Mauro Macario, ed. Tabula Fati 2025., che ha anche una bella immagine di copertina e due preziose note, di Laura Cantelmo e di Lucrezia Lombardo . Ma, soprattutto, un corpus poetico di tutto rispetto - nella sua unicitร  e inconfondibilitร .  Raffaele Floris Insomma, mente scopriamo (o riscopriamo) questo autore andiamo anche sul sicuro, perchรฉ ha molte frecce nella sua faretra, e un arco robusto e ben teso. Uno sguardo che interroga e scuote. Una voce sicura e potente. Fra i marosi del mondo, nelle plaghe remote e assillanti, negli spazi piรน intimi e impervi del suo sguardo cruciale. Acquistalo sul sito dell'editore Acquistalo su Amazon

Il commento del poeta Paolo Ruffilli a IL CULTO DEL DISORDINE di M. Macario

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Grazie caro Mauro per Il culto del disordine . Un "borghese anarchico" come me non puรฒ che aderire giร  a partire dal titolo. Questa tua autobiografia in versi ha la forza moltiplicata che si innesca in reazione uguale e contraria dalle occasioni e dagli incontri della vita di tutti i giorni.  Paolo Ruffilli Una forza trainante e coinvolgente per chi legge, tanto che sono andato avanti dalla prima all'ultima pagina, su quella «tela indelebile del cuore dove il tempo non scolora mai», accorgendomi solo alla fine di aver percorso un bel pezzo di strada. Anch'io a chiedermi perchรฉ «la linea di un canto si spezza sempre alla nota piรน alta» e per me erano strofe e non ballerine, o per meglio dire, unificando le une con le altre, e franare dolcemente... Un carissimo abbraccio Acquistalo sul sito dell'editore Acquistalo su Amazon