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È uscito SULLA POESIA, 7° volume e Primo Quaderno della collana POLVERI

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FINALMENTE DISPONIBILI I QUADERNI DI POLVERI SULLA POESIA Eccoci! Finalmente disponibile il 𝑄𝑢𝑎𝑑𝑒𝑟𝑛𝑜 𝑃𝑟𝑖𝑚𝑜 della nuova serie speciale 𝑺𝑼𝑳𝑳𝑨 𝑷𝑶𝑬𝑺𝑰𝑨, numero 7 della collana P𝒐lveri edita da Tabula Fati , contraddistinta dalle copertine chiare: un'esperienza di analisi diverse e un invito alla riflessione nel 𝘤𝘰𝘳𝘱𝘶𝘴 di una collana non solo 𝒅𝒊 Poesia ma anche 𝒔𝒖𝒍𝒍𝒂 Poesia. AA. VV., 𝑆𝑈𝐿𝐿𝐴 𝑃𝑂𝐸𝑆𝐼𝐴. 𝑄𝑢𝑎𝑑𝑒𝑟𝑛𝑜 𝑃𝑟𝑖𝑚𝑜, con prefazione di Lino Angiuli, Edizioni Tabula Fati , Chieti, 2026 è disponibile sul sito dell'editore a questo link: https://tabulafati.com/ec/product_info.php?products_id=2778 Disponibile anche su AMAZONLibri qui: https://amzn.to/4sqSoau I 𝑄𝑢𝑎𝑑𝑒𝑟𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑃𝑜𝑙𝑣𝑒𝑟𝑖 raccolgono riflessioni, analisi, osservazioni e studi sullo stato attuale della poesia contemporanea. Questo primo quaderno, con la prefazione di 𝗟𝗶𝗻𝗼 𝗔𝗻𝗴𝗶𝘂𝗹𝗶, raccoglie i contributi di:  Ali Al Ameri AL MONDO SERVE CHE LA P...

Il caos compete con l’equilibrio: la recensione di Gianni Maria Tessari a "È stato per caos" di Maria Pia Latorre

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Di seguito la recensione dell'artista  Gianni Maria Tessari all'ultima silloge di Maria Pia Latorre,  È stato per caos (Tabula fati 2025), pubblicata nel febbraio 2026 sul blog OLIMPIA IN SCENA - lo spettacolo è di tutti. Eccone un estratto: Gianni Maria Tessari «Questo Caos, contenuto nelle poesie di Latorre, è il caos quotidiano che la società umana e le nostre singolarità psichiche tentano di articolare in un sistema utilizzabile in modo positivo per la nostra vita vissuta, per la nostra sopravvivenza, riuscendovi solo in parte e spesso con molta fatica. Così di notte faccio a pezzi le parole del giorno e di notte raccolgo le parole della notte Stare dentro a un sasso a battere il ritmo con le onde della terra […]  Con gli occhi in tasca ci scivola il cielo dalle mani […] Il racconto-poetico di Maria Pia Latorre esprime la forza positiva di vita dei suoi “territori” emozionali, che pretenderebbero di scivolare, restando integri, da una dimensione sognata, interiore, ...

Mattia de Gennaro legge "Gli esodi, gli esili" e scrive all'autore (ita-esp)

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Caro Alfredo, ti scrivo dal mio esilio. Invoco il tuo solo nome per far sì che si manifesti in questo mio piccolo e modesto pensiero sulla tua opera la stessa familiarità che ho visto affiorare durante l’intera lettura de Gli esodi, gli esili. La vita ci vuole santi ed è, forse, questo - come tu scrivi - a costringerci a credere che un miracolo, prima o poi, dovrà spettarci. Che passi dalle nostre mani o da quelle altrui è proprio quel che determina la direzione di un esodo; le stigmate che diranno per noi se la nostra storia verrà raccontata andando o sulla via del ritorno.  Dei santi, però, si celebrano i fossili, le reliquie. E il corpo dello straniero, così contuso e inquieto, è un teatro inospitale per chiunque creda di poter calpestare la terra che egli raccoglie, di passo in passo, nelle sue mani; terra d’abbandono e di ricongiungimento, in un continuo scarto di sentieri logori, tenuti insieme dal calco della memoria che lo straniero si augura sempre possa renderli confine. ...

Sulla storica rivista letteraria ERBAFOGLIO, Antonello Zanda recensisce "Apnea in versi" di Marco Cinque

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Nella sua Lettera introduttiva , Luciana Castellina dice del suo imbarazzo a scrivere di un'opera poetica, perché la poesia è cosa intima a differenza del romanzo, che invece «si espone volutamente alla lettura dell'altro, gli è dedicato». Insomma, sarebbe un'"illecita intrusione" la sua, però poi aggiunge che si sente coinvolta in quel mondo di immagini. Perché i versi di Marco Cinque non sono mai autoreferenziali , e se c'è un "io" che parla gurdando il mondo, quello è l'uomo nella sua natura di zoon politikòn.  Questi si agitano e ci parlano coinvolti negli scenari complessi che caratterizzano la nostra vita sociale e politica in questi ultimi anni: dal covid alle immigrazioni, dalle guerre (con particolare attenzione al massacro sionista in Palestina) alla crisi delle democrazie occidentali con tutti i rischi che ne derivano sul piano dei diritti. L'apnea a cui rimanda Cinque è allora un atto resistenziale, un atto sospensivo, che ha anch...

"Era giugno, tornavo" la poesia di Vito Bruno tratta da "La vita naturale" su RaiPlaySound

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Il nostro autore Vito Bruno a Fahrenheit su RaiPlay Sound con la poesia  poesia  Era giugno, tornavo tratta da LA VITA NATURALE, 4° volume della collana P𝒐lveri - Collana di poesia Tabula fati . Orgogliosi con l'autore per questo riconoscimento; a lui le nostre sincere congratulazioni Così recita la didascalia dell trasmissione radiofonica: «Dalla raccolta La vita naturale , Tabula Fati ed. 2025. Pugliese trapiantato a Roma, Vito Bruno esordisce nel 1986 con la raccolta di poesie Movimenti (Aelia Laelia edizioni), a cui seguono: il romanzo Per invecchiare ho bisogno di tempo (Stalker editrice, 1990); Cirlè e altri racconti (Feltrinelli, 1995), Premio Cesare Pavese; Mare e mare (e/o editore, 2000), Premio Selezione Campiello 2000; Domenica ti vengo a trovare (Marsilio, 2003); Il ragazzo che credeva in Dio (Fazi, 2009); L'amore alla fine dell'amore (Elliot, 2010); La rinascita del pesce palla (Manni, 2014). Di seguito la poesia selezionata per Fahrenheit su R...

Italo Interesse recensisce "Gli esodi, gli esili" di Alfredo Pérez Alencart sul Quotidiano di Bari

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Il 13 gennaio 2025, il giornalista e critico ITALO INTERESSE , intervenendo a proposito della più recente pubblicazione italiana Gli esodi, gli esili , del poeta peruviano-salmantino prof. Alfredo Pérez Alencart , così scrive nella pagina culturale del Quotidiano di Bari : Edito da Tabula Fati il primo dei cinque quaderni di cui si compone un’imponente opera antologica di Alfredo Pérez Alencart Migrare “dove le api creano nuovi favi” ‘Gli esodi e gli esili’ è rifl essione a tutto tondo: La prospettiva è ora quella del migrante, ora quella di chi accoglie; in altri momenti il verso scava nel cuore di chi ha visto gli altri partire Sospinta dalla curiosità o dalla forza della disperazione, l’umanità non è mai stata stanziale. Non lo sarà mai. Domani viaggeremo lontano dalla Terra per colonizzare pianeti. È nel nostro karma. Tutti quelli che oggi si sentono ‘invasi’ dovrebbero tenerlo a mente e manifestare tolleranza verso i migranti, soprattutto quando non hanno saputo evitare c...

Maria Pia Latorre scrive de "Gli esodi, gli esili" di Alfredo Pérez Alencart

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UN BELLISSIMO LIBRO CHE SQUARCIA IL CUORE Carissimo Alfredo, ho letto il tuo Gli esodi, gli esili. Bellissimo libro sulle migrazioni e tutto il suo portato di strappi e speranze. Un bellissimo libro che squarcia il cuore, come l'andare da una terra all'altra, alla ricerca di se stessi e del proprio spazio nel mondo. E poi quello spazio non va più bene e bisogna abbandonare tutto, gettar via una parte di sé per provare a ricominciare. Grazie per tutta la ricchezza che hai posto in questa opera. Per i grumi di dolore e i pugni di terra, per i sapori e i profumi che ci stordiscono perché stanno in fondo all'anima, chiusi in un forziere inaccessibile e quando si sprigionano non siamo più gli stessi di prima. Grazie per tutti i viaggi e il vagabondare a raccogliere pezzi di cuore e di famiglia, somiglianze e sorrisi, trasformazioni a cui non hai potuto partecipare per la distanza fisica tra te e i tuoi cari. Grazie per tutti i migranti del mondo, in cerca di casa e di un giusto ...

Con "Un Sottopasso" di Guido Oldani si celebrano i 15 anni del Realismo Terminale

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Con Un sottopasso / Un subterráneo. Lamento bilingue per Michele Ubaldi (italiano-spagnolo), opera inedita di Guido Oldani con la traduzione di V ito Davoli , nella collana di poesia Polveri , per Tabula fati (Chieti 2025), si celebrano i festeggiamenti per i 15 anni del Realismo Terminale - corrente letteraria e movimento fondati da Guido Oldani - a partire dal lancio internazionale della collana presso la città universitaria di Salamanca in Spagna, fino a Milano per l'edizione 2025 del BookCity. Guido Oldani sfoglia la prima copia di Un sottopasso In occasione del primo lancio internazionale della collana P𝒐lveri tenutosi il 13 ottobre alle ore 17,30 presso la Sala de la Palabra - Teatro Liceo di Salamanca , nell'ambito del XVIII Encuentro de Poetas Iberoamericanos - Salamanca 2025 diretto dal poeta prof. Alfredo Pérez Alencart , sono stati presentati due testi di pregio della nostra collana, in traduzione italiana e spagnola: si tratta di A. PÉREZ ALENCART, Gli esodi...