Ettore Catalano sulla Poesia nel primo quaderno di Polveri
L’AVIDITΓ DELLO SPECCHIO Jorge Luis Borges (...) confessava di essere un lettore edonistico, «cerco emozioni», diceva. Suggeriva, discutendo del misterioso fascino dei versi danteschi, che 19 la poesia a volte puΓ² essere un sorriso o una voce perduti e noi potremmo consentire con Domenico Porzio, eccel lente autore di una introduzione alle opere di Borges, che la letteratura, per lo scrittore argentino, forse anche la poesia, aggiungo io, Γ¨ un gioco, un esercizio di arte com binatoria, una geometria del linguaggio affidato a una scacchiera di cristallo. E nel 1969 sempre Borges, nel prologo a Elogio de la sombra , affermava di non credere alle estetiche, astrazioni inutili, ciΓ² che conta Γ¨ l’emozione poetica, non l’informazione o il ragionamento, come aveva giΓ in parte anticipato nel 1930, quando affermava che, al di lΓ di tutto, la letteratura era l’arte «che sa profetizzare quel tempo in cui sarΓ ammutolita, e accanirsi sulla propria virtΓΉ e innamorarsi della propria dis...