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Alfredo Pérez Alencart sulla Poesia nel primo quaderno di Polveri

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 APPROCCI ALLA DEA AMBRATA, LA POESIA Alfredo Pérez Alencart è poeta ispano-peruviano e professore presso l’Università di Salamanca in Spagna dal 1987. È stato segretario della Cattedra di Poetica “Fray Luis de León” presso l’Università Pontificia di Salamanca (fra il 1992 e il 1998), ed è direttore responsabile, dal 1998, degli “Encuentros de Poetas Ibero-americanos”.  Comincerò col dire che la Poesia è una lezione di Vita e una zattera di salvataggio per lo Spirito di ogni essere umano inserito in un mondo materialista dove non esiste un’unica ricetta affidabile contro il disagio esistenziale. La poesia (una buona poesia, intendo) è possibile che non risolva nulla, ma offre il suo impulso ai dubbi e alle certezze, alle gioie e alle afflizioni, ai desideri e alle altre contingenze che assediano l’io e convivono con il sé di ognuno di noi. La poesia racchiude tutto ciò che riguarda la parte più intima dell’uomo, ciò che si conosce e ciò che si deve ancora scoprire, ...

Adam Vaccaro sulla Poesia nel primo quaderno di Polveri

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LA POESIA È UN ALBERO DI CUORI  Il testo che segue è t ratto dal volume A. VACCARO, Percorsi di adiacenza. Antologia di ricerca critica dei linguaggi della poesia e dell’arte , Marco Saya Editore 2025, pp.600-601. La poesia è un albero di cuori. Cuore come centro di una qualche entità o area mentale individuabili. Ognuno di noi ha tanti cuori, ognuno dei quali presume o pretende di essere il centro della nostra identità. Ogni parte di noi continua a reclamare questa centralità assoluta. Non solo quelle aree mentali riconducibili alle modalità operative di Io, Es, Superìo, ma anche ambiti ed esperienze della vita, quali lavoro, famiglia, amori, passioni ecc... Ne nascono inevitabili problemi per una saggia gestione del nostro insieme e della sua complessità. Ne nascono anche costi per la nostra felicità. La poesia scon fessa continuamente queste pretese e illusioni, ponendosi fuori da ogni singola centralità per tentare di restituirci il senso della totalità. Quindi ne...

Giuseppe Langella sulla Poesia nel primo quaderno di Polveri

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 LA SINDROME DI NESSUNO E LE COLPE DEI POETI La penosa marginalità di cui soffre da tempo la poesia, specialmente nei paesi più contaminati dal bombardamen to mediatico, dalla frenesia degli impegni e dalla sirena dei consumi, è un fatto tristemente assodato e i poeti, naturalmente, se ne dolgono, denunciando la progressiva espulsione di essa dall’industria culturale e la loro imba razzante perdita di visibilità e di ruolo. Non c’è evento poetico da cui non si levi un coro sdegnato di lamenti. Di fronte al muro d’indifferenza contro cui s’infrange la loro legittima aspirazione a vedersi riconosciuti un credito e un mandato sociale, essi non esitano a far sedere sul banco degli imputati i lettori che non leggono più, gli editori che chiudono o lasciano languire le collane di poesia, i distributori che non fanno circolare le novità, i librai che non tengono o nascondono le opere di poesia nel più defi lato degli scaffali, i critici distratti e negligenti che non si curan...

Daisy Zamora sulla Poesia nel primo quaderno di Polveri

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 PO/ÉTICA Originaria del Nicaragua, Daisy Zamora è stata combattente durante la rivoluzione nicaraguense; ha partecipato all’operazione di conquista del Palazzo Nazionale, sede del Congresso di Somoza, ed è stata direttrice della programmazione e annunciatrice della emittente clandestina Radio Sandino. Già viceministro della cultura del suo paese, sotto il Ministero del grande poeta Ernesto Cardenal, è fondatrice del Centro Nicaraguense degli Scrittori (CNE), dell’Associazione Nicaraguense delle Donne Scrittrici (ANIDE) e della Coalizione delle Donne in Nicaragua, è nota per la sua lotta in difesa dei diritti delle donne. La poesia è essenzialmente rivoluzionaria, perché penetra nell’essenza di ciò che accade e rivela la verità nascosta sotto l’apparenza. Inoltre, la poesia è di per sé rivoluzione, perché essendo vera, rivela qualcosa che pro duce una rivoluzione interiore in chi la legge e apporta anche contributi che rivoluzionano e arricchiscono i lin guaggi. Ma, per quanto ...

Vittorino Curci sulla Poesia nel primo quaderno di Polveri

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L’ARTE E LA POESIA SONO LE COSE VERE. IL RESTO È ILLUSIONE Di seguito dil discorso tenuto da Vittorino Curci a Mola di Bari, presso l’Accademia di Belle Arti, il 26 maggio 2023. C’è un detto di Ennio Flaiano che mi piace molto: «Ho una tale sfiducia nel futuro che faccio progetti solo per il passato». Nel mondo di oggi siamo circondati da persone che fanno progetti. Ma siccome pure io, come Flaiano, non mi fido del futuro, non cerco l’approvazione dei contem poranei o dei posteri ma mi accontento di quella dei miei maestri, di coloro che mi hanno indicato la strada della poesia: Leopardi, Ungaretti, Pavese, Char, Celan, Sereni. Sono loro che mi hanno fatto capire una cosa importante, e cioè che la poesia è una via di accesso alla realtà. Certo, lo è anche la ragione, ma in modo più limitato, perché l’uomo non è fatto soltanto di ragione. Oltretutto nel nostro tempo, nel tempo della tecnica, la ragione vie ne declinata soltanto in modo funzionale e utilitaristico. Raggiunge...

Marco Cinque sulla Poesia nel primo quaderno di Polveri

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  LA POESIA È STANCA DI NOI Di seguito l'intervento di Marco Cinque , poeta, fotografo, musicista, attivista e giornalista romano ( Il Manifesto, Le Monde Diplomatique ), a proposito della poesia, edito sul blog di Beppe Costa il 17 aprile 2023. Credo che non siano tanto le parole a definire la po esia, ma è piuttosto la poesia a definire le parole che la rappresentano. Per quanto la si studi, per quanta fine grammatica si utilizzi, per quante migliaia di idiomi si possano sapere e per quanti celebrati autori e autrici si collezionino per ostentare la propria conoscenza, tutto questo non sarà mai sufficiente per accendere quel fuoco misterioso e insondabile che esiste da ancor prima dell’av vento della parola scritta, della grammatica, dei libri. Le descrizioni, le definizioni, le etichette che si danno alla poesia sono infinite, tuttavia risultano immancabilmente inadeguate, parziali, fuorvianti, strumentali, stucchevoli, persino inutili. Spesso coloro che si defini...

Ettore Catalano sulla Poesia nel primo quaderno di Polveri

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 L’AVIDITÀ DELLO SPECCHIO Jorge Luis Borges (...) confessava di essere un lettore edonistico, «cerco emozioni», diceva. Suggeriva, discutendo del misterioso fascino dei versi danteschi, che 19 la poesia a volte può essere un sorriso o una voce perduti e noi potremmo consentire con Domenico Porzio, eccel lente autore di una introduzione alle opere di Borges, che la letteratura, per lo scrittore argentino, forse anche la poesia, aggiungo io, è un gioco, un esercizio di arte com binatoria, una geometria del linguaggio affidato a una scacchiera di cristallo. E nel 1969 sempre Borges, nel prologo a Elogio de la sombra , affermava di non credere alle estetiche, astrazioni inutili, ciò che conta è l’emozione poetica, non l’informazione o il ragionamento, come aveva già in parte anticipato nel 1930, quando affermava che, al di là di tutto, la letteratura era l’arte «che sa profetizzare quel tempo in cui sarà ammutolita, e accanirsi sulla propria virtù e innamorarsi della propria dis...

Ali Al-Ameri sulla Poesia nel primo quaderno di Polveri

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 AL MONDO SERVE CHE LA POESIA SIA IN SALUTE Di seguito un stratto, in traduzione italiana dallo spagnolo, del discorso sulla poesia tenuto dal poeta palestinese/giordano Ali Al Ameri (responsabile del World Poetry Movement Jordan ), in apertura del festival della poesia di Madellin in Colombia nel 2023.  La scena attuale del mondo è ancora oscura, l’universo è immerso in tenebre, buio, sangue e dolore. Al pari dei virus, la vecchia colonizzazione ha avuto nuove “muta zioni”. Nonostante il mondo, nel campo delle tecnologie moderne, stia assistendo a uno sviluppo fuori dal comune, i valori umani sono in costante declino (...).  Il mondo è disturbato e ha bisogno di un sanatorio di poesia per restituire all’essere umano la sua anima perduta. Si rende necessaria una fratellanza poetica tra le diverse culture, al fine di riconsiderare i più alti valori umani che vengono devastati da una globalizzazione brutale, ogni giorno più potente e penetrante. Per questi moti...

Dante Maffia sulla Poesia nel primo quaderno di Polveri

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 LA PAROLA È IL LIMITE DELLA POESIA La parola è il limite della poesia . L’amico poeta Vito Davoli ha trovato questa mia espressione a pag. 16 di Che cos’è la poesia (Pace Edizioni, Torino 2023) e mi ha invitato a chiarire, se possibile, a specificare che cosa ho voluto dire perché sembra il paradosso deviante di una trovata che comunque vuole fare pensare e riaprire la discussione sulla condizione attuale della poesia in Italia e all’estero. È indiscusso che siamo caduti in una voragine confusa e affastellata di banalità e di luoghi comuni e che la poesia è divenuta, agli occhi di molti, un giardino di roselline di cartapesta alla portata di tutti e quindi quasi impossibile da ripristinare essendo una sostanza di cui non si ha più la minima conoscenza prima perché nessuno scomoda ormai i classici e poi perché, come dice la sostituta farmacista del quartiere romano di Centocelle, «il passato non conta, conta il presente, e nel presente la poesia è dettato senza pretese, compitino p...