Mircea Cărtărescu sulla Poesia nel primo quaderno di Polveri
LA POESIA È, DI FATTO, L’ALTRO NOME DELLA LIBERTÀ Dal discorso di ringraziamento di Mircea Cărtărescu , considerato il più grande scrittore rumeno contemporaneo e tra i maggiori al mondo, già candidato al Nobel per la letteratura, in occasione del Premio FIL di Letteratura in Lingue Romanz e (26 novembre 2022). La traduzione dal rumeno allo spagnolo è di Marian Ochoa De Eribe. Nella città-stato platonica, gli unici poeti am messi sono quelli ufficiali, i laureati, quelli che cantano inni e odi alla perfezione del sistema. La sua partitura è rigorosamente regolata, il suo discorso estetico è uno e invariabile. Il poeta libero, con un discorso plurale, che imita tutte le voci della città, non ha spazio nell’ordine prestabilito. È chiamato a render conto ai governanti che gli si inchinano e riconoscono il suo genio, però gli chiedono di abbandonare la città perché non risulta di alcuna utilità alla stessa. Non è di geni che necessita la società ideale ma di conformisti....