Marco Cinque legge SULLA POESIA - Quaderno Primo
Da questa intensa raccolta di testi e riflessioni “SULLA POESIA - quaderno primo” curata da Vito Davoli per Pπlveri - Collana di poesia Tabula fati, con prefazione di Lino Angiuli, emerge un quadro dove la Poesia Γ¨ tanto illimitata e indefinibile quanto invece i poeti sono limitati e definibili, troppo spesso non all'altezza del loro ruolo.
Dalla maggior parte dei contributi di questo volume infatti si definisce la distanza che si marca tra poesia e poeti, tra la profonditΓ della prima e la superficialitΓ dei secondi, tra le parole scritte e la vita vissuta, tra la necessitΓ interiore e persino ancestrale del linguaggio e l'approccio strumentale di chi lo utilizza.
Marco Cinque
Si apre cosΓ¬ una voragine tra la natura di una poesia finalizzata alla condivisione e l'immarcescibile deriva narcisistica ed esibizionistica dei poeti, che si allinea tragicamente ai nostri tragici tempi, sempre piΓΉ ostaggio di personalismi, individualismi, egocentrismi e tutti gli altri “ismi” che stanno contribuendo a tradire la natura stessa dell'essere umano: da “animali sociali” infatti ci stiamo rapidamente trasformando in “animali individuali”.
Continuare a rifugiarsi in gabbie stilistiche e formali, in definizioni accademiche, in sfiancanti citazionismi di poeti estinti, permette di campare di rendita sulle spoglie della poesia ma, d'altra parte, tutto ciΓ² purtroppo diventa anche una zavorra che la precipita in un gorgo d'inutile celebrazione, nel funerale di un linguaggio che abbiamo imprigionato, vivisezionato, ucciso, continuando a masturbarci sul suo cadavere.
Questa raccolta di riflessioni, con l'abbordabilissimo prezzo di copertina di 10 euro, pone dunque una serie di questioni e di urgenze, che vanno oltre le chiacchiere autoreferenziali di critici da salotto, chiedendo di assumerci la responsabilitΓ della parola poetica; una responsabilitΓ che impone un approccio autocritico, persino spietato, verso un cammino collettivo che, per arrivare almeno a un'ipotesi di consapevolezza, richiede umiltΓ , apertura, impegno, coerenza, necessarie per poter ambire a quella che Jack Hirschman definiva “veritΓ dell'essere”.
Tutto ciΓ², come in una Sweat Lodge (Capanna sudatoria), richiede anche la disponibilitΓ e la capacitΓ di spogliarsi di saperi ed etichette, poi di sedersi nudi attorno al fuoco della poesia per riuscire coglierne la nuditΓ , per appianare conflitti e divergenze, per ridurre la distanza tra i poeti e le loro parole, per poter crescere assieme in un tutt'uno e per fare in modo che “SULLA POESIA” si possa trasformare “NELLA POESIA”.
Marco Cinque
AA. VV., SULLA POESIA. Quaderno Primo, (prefazione di Lino Angiuli)
Tabula fati, Chieti, 2026


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