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Visualizzazione dei post da febbraio, 2026

Mattia de Gennaro legge "Gli esodi, gli esili" e scrive all'autore (ita-esp)

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Caro Alfredo, ti scrivo dal mio esilio. Invoco il tuo solo nome per far sì che si manifesti in questo mio piccolo e modesto pensiero sulla tua opera la stessa familiarità che ho visto affiorare durante l’intera lettura de Gli esodi, gli esili. La vita ci vuole santi ed è, forse, questo - come tu scrivi - a costringerci a credere che un miracolo, prima o poi, dovrà spettarci. Che passi dalle nostre mani o da quelle altrui è proprio quel che determina la direzione di un esodo; le stigmate che diranno per noi se la nostra storia verrà raccontata andando o sulla via del ritorno.  Dei santi, però, si celebrano i fossili, le reliquie. E il corpo dello straniero, così contuso e inquieto, è un teatro inospitale per chiunque creda di poter calpestare la terra che egli raccoglie, di passo in passo, nelle sue mani; terra d’abbandono e di ricongiungimento, in un continuo scarto di sentieri logori, tenuti insieme dal calco della memoria che lo straniero si augura sempre possa renderli confine. ...

Sulla storica rivista letteraria ERBAFOGLIO, Antonello Zanda recensisce "Apnea in versi" di Marco Cinque

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Nella sua Lettera introduttiva , Luciana Castellina dice del suo imbarazzo a scrivere di un'opera poetica, perché la poesia è cosa intima a differenza del romanzo, che invece «si espone volutamente alla lettura dell'altro, gli è dedicato». Insomma, sarebbe un'"illecita intrusione" la sua, però poi aggiunge che si sente coinvolta in quel mondo di immagini. Perché i versi di Marco Cinque non sono mai autoreferenziali , e se c'è un "io" che parla gurdando il mondo, quello è l'uomo nella sua natura di zoon politikòn.  Questi si agitano e ci parlano coinvolti negli scenari complessi che caratterizzano la nostra vita sociale e politica in questi ultimi anni: dal covid alle immigrazioni, dalle guerre (con particolare attenzione al massacro sionista in Palestina) alla crisi delle democrazie occidentali con tutti i rischi che ne derivano sul piano dei diritti. L'apnea a cui rimanda Cinque è allora un atto resistenziale, un atto sospensivo, che ha anch...