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Visualizzazione dei post da novembre, 2025

Con "Un Sottopasso" di Guido Oldani si celebrano i 15 anni del Realismo Terminale

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Con Un sottopasso / Un subterráneo. Lamento bilingue per Michele Ubaldi (italiano-spagnolo), opera inedita di Guido Oldani con la traduzione di V ito Davoli , nella collana di poesia Polveri , per Tabula fati (Chieti 2025), si celebrano i festeggiamenti per i 15 anni del Realismo Terminale - corrente letteraria e movimento fondati da Guido Oldani - a partire dal lancio internazionale della collana presso la città universitaria di Salamanca in Spagna, fino a Milano per l'edizione 2025 del BookCity. Guido Oldani sfoglia la prima copia di Un sottopasso In occasione del primo lancio internazionale della collana P𝒐lveri tenutosi il 13 ottobre alle ore 17,30 presso la Sala de la Palabra - Teatro Liceo di Salamanca , nell'ambito del XVIII Encuentro de Poetas Iberoamericanos - Salamanca 2025 diretto dal poeta prof. Alfredo Pérez Alencart , sono stati presentati due testi di pregio della nostra collana, in traduzione italiana e spagnola: si tratta di A. PÉREZ ALENCART, Gli esodi...

Mauro Macario scrive de "Gli esodi, gli esili" di Alfredo Pérez Alencart

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È un gran libro quello di Alfredo Pérez Alencart ! Dovrebbe essere distribuito nelle scuole italiane e inviato a certe autorità. Lo ricevo con immenso piacere e con la dedica dell'Autore, che è gran privilegio, un onore. Lo immagino come una gran bella persona. E, conoscendo il curatore della collana Vito Davoli , credo li abbia coesi e resi fraterni un'empatia particolare.  Certo che è anche un merito creativo aver tenuto un così lungo respiro su una linea monotematica. È anche inusuale. Forse Alecart è il solo poeta ad aver avuto così tante cose da raccontare su questo argomento con un poema epico di eco omerica. Leggendo un po' della sua vita capisco che il tema non poteva essere preso in superficie perchè implicava anche una sua origine familiare. Non potrà essere doppiato da nessun'altro. Gli ispano-americani e adiacenze - da me sempre amatissimi - scrivono ancora con le viscere aperte rispetto ai glaciali europei di tutta testa e poco sangue.  La sua struttura co...

Lino Angiuli a proposito di Guido Oldani e del suo "Un sottopasso"

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Ebbene, finalmente è stato detto chiaramente: «certa poesia che fatica ad uscire dal guscio del recinto egoico finisce per negare e per negarsi al panta rei dell’Uno, acquattandosi dentro le quattro mura dello psichismo “privato”, in quanto si priva della prodigiosa possibilità di intervenire sulla cosiddetta realtà con l’energia dell’intuizione/intenzione/azione. Il soggetto e l’oggetto non sarebbero più separabili in nome di discutibili e improbabili gerarchie categoriali». È LINO ANGIULI a scriverlo su Ytali.com nel suo articolo 𝑃𝑜𝑒𝑠𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑖: 𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑜𝑠𝑖𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑙𝑖𝑏𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝐺𝑢𝑖𝑑𝑜 𝑂𝑙𝑑𝑎𝑛𝑖 𝑒 𝑀𝑎𝑟𝑐𝑜 𝐵𝑒𝑙𝑙𝑖𝑛𝑖 recensendo 𝑼𝒏 𝒔𝒐𝒕𝒕𝒐𝒑𝒂𝒔𝒔𝒐 di Guido Oldani e 𝑶𝒓𝒊𝒛𝒛𝒐𝒏𝒕𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒊 𝒔𝒑𝒆𝒕𝒕𝒂 di Marco Bellini. Così Angiuli a proposito di Un sottopasso : «l’opera di Guido Oldani apparsa per i tipi di Tabula Fati (Chieti, 2025) con il titolo Un sottopasso. Lamento bilingue per Michele Ubaldi , (...) deve il sottotitolo a...

Daniela Lupi traduce in rumeno la poesia "Stella senza luce" di Maria Pia Latorre da "È stato per caos"

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«Questa poesia mi ha toccato profondamente. In pochi versi racchiude la forza silenziosa di chi, pur perduto nel buio, trova ancora il coraggio di essere luce per gli altri. La Stella senza luce diventa simbolo di chi non smette di credere, di chi continua a esistere anche quando la speranza sembra spegnersi. Un piccolo inno alla fragilità, ma anche alla rinascita». Daniela Lupi Daniela Lupi Stella senza luce che ti confondi nel buio sii ritorno di fiamma per i disillusi sii pensiero nascosto per i ribelli sii confine slabbrato per i senzacasa sii lacrima asciutta per i pavidi Stella che attendi l'ultimo sole ai piedi dell'etere come se fosse l'ultima tua vita la nostra prima opportunità __________ Stea fără lumină ce te risipești în noapte, fii scânteie renăscută pentru cei dezamăgiți, fii gând tăinuit al rebelilor, fii hotar destrămat pentru cei fără adăpost, fii lacrimă uscată pentru cei ce se tem. Stea ce aștepți soarele din urmă la marginea eterului, de parcă ar fi ul...