Ali Al-Ameri sulla poesia nel primo quaderno di Polveri
AL MONDO SERVE CHE LA POESIA SIA IN SALUTE
Di seguito un stratto, in traduzione italiana dallo spagnolo, del discorso sulla poesia tenuto dal poeta palestinese/giordano Ali Al Ameri (responsabile del World Poetry Movement Jordan), in apertura del festival della poesia di Madellin in Colombia nel 2023.
La scena attuale del mondo Γ¨ ancora oscura, l’universo Γ¨ immerso in tenebre, buio, sangue e dolore. Al pari dei virus, la vecchia colonizzazione ha avuto nuove “muta zioni”. Nonostante il mondo, nel campo delle tecnologie moderne, stia assistendo a uno sviluppo fuori dal comune, i valori umani sono in costante declino (...).
Il mondo Γ¨ disturbato e ha bisogno di un sanatorio di poesia per restituire all’essere umano la sua anima perduta. Si rende necessaria una fratellanza poetica tra le diverse culture, al fine di riconsiderare i piΓΉ alti valori umani che vengono devastati da una globalizzazione brutale, ogni giorno piΓΉ potente e penetrante.
Per questi motivi e molti altri, abbiamo bisogno quanto prima dello spirito della poesia in questa era di ingiustizia e di assenza umana, non di farne un numero nelle statistiche di consumo. Abbiamo bisogno di una poetica globalizzazione uma na, non di una globalizzazione selvaggia. La poesia continua ad essere sempre la coscienza viva dell’umanitΓ e la voce dell’amore che oltrepassa frontiere e tempi. La poesia Γ¨ amore, Γ¨ una via per la conoscenza in tuitiva, illumina la vita, rivela l’essenza ed esplora la capacitΓ di infiammarsi dentro e fuori.
La poesia non Γ¨ un capriccio alfabetico, ma Γ¨ come lavorare nella fiamma interiore dell’anima. La poesia Γ¨ una voce rinnovata che si confronta con l’oppressione, una mano che tocca la bellezza nascosta nella vita, nel tempo e nell’anima.
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