Dante Maffia sulla Poesia nel primo quaderno di Polveri
LA PAROLA Γ IL LIMITE DELLA POESIA
La parola Γ¨ il limite della poesia. L’amico poeta Vito Davoli ha trovato questa mia espressione a pag. 16 di Che cos’Γ¨ la poesia (Pace Edizioni, Torino 2023) e mi ha invitato a chiarire, se possibile, a specificare che cosa ho voluto dire perchΓ© sembra il paradosso deviante di una trovata che comunque vuole fare pensare e riaprire la discussione sulla condizione attuale della poesia in Italia e all’estero.
Γ indiscusso che siamo caduti in una voragine confusa e affastellata di banalitΓ e di luoghi comuni e che la poesia Γ¨ divenuta, agli occhi di molti, un giardino di roselline di cartapesta alla portata di tutti e quindi quasi impossibile da ripristinare essendo una sostanza di cui non si ha piΓΉ la minima conoscenza prima perchΓ© nessuno scomoda ormai i classici e poi perchΓ©, come dice la sostituta farmacista del quartiere romano di Centocelle, «il passato non conta, conta il presente, e nel presente la poesia Γ¨ dettato senza pretese, compitino per stare bene con se stessi e sentirsi compiuti, cronaca del quartiere».
Non ho capito niente. Forse la dottoressa ha ragione. L’importante Γ¨ sentirsi compiuti e importanti, sentirsi poeti e non aspettare sempre d’essere considerati poeti da chi magari ha ragioni devianti e non ha letto mai un verso. La parola Γ¨ il limite della poesia. GiΓ , adesso vai a spiegare in che senso la parola Γ¨ il limite della poesia. La parola la trovi registrata nel vocabolario che definisce una cosa o un pensiero o un concetto o non so che altro e quindi come fa a diventare il limite della poesia?
Il problema Γ¨ proprio questo...
Leggi l'intervento completo di DANTE MAFFIA su:
AA. VV., SULLA POESIA. Quaderno Primo, (prefazione di Lino Angiuli)
Tabula fati, Chieti, 2026
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