Una nota di lettura di Giosanna Pigoni alle "Scomposizioni" di Mauro Macario

Scomposizioni e' l' ultima splendida raccolta di Mauro Macario .Si tratta di una quarantina di poesie che ancora una volta evidenziano il valore artistico e umano del nostro Poeta.
Traggo questi pochi versi da una poesia dal titolo significativo Non e' una Poesia:

nessun cavaliere errante
attraversa questa valle
solo un piccolo uomo
spaventato dalla vita.

 


Per chi,come me, ha letto quasi tutta la sua produzione poetica, Γ¨ stata una sorpresa emotiva forte.Mai il nostro Autore ha mostrato debolezze, anzi il segno distintivo della sua scrittura e' rivolta, ribellione a ogni romanticheria, disincanto e negazione delle illusioni.

Qui Macario non scrive, ma de/scrive... va intorno e ovunque per frammentare la vita,ridurla a esperimento vano che lascia di sΓ© nostalgia e amarezza...un tale allontanamento dalla VanitΓ  che lascia senza speranza alcuna.

Leggere e rileggere Scomposizioni porta con sΓ© la conseguente riflessione per trovare almeno un varco di serenitΓ  in tanta delusione. Ma forse esiste una diversa lettura: scomporre per poi ricomporre, consapevoli che Essere e Esistere possono convivere utizzandone la sostanza.

Giosanna Pigoni


M. MACARIO, Scomposizioni, Tabula fati, Chieti, 2026

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